Loveisanowl

Madness. La pazzia dei Muse

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Tra 60.000 persone, ieri all’Olimpico c’eravamo anche noi. I Muse hanno suonato per due ore, lasciando a becco aperto tutti gli spettatori con fuochi, fiamme, coriandoli, mongolfiere, luci, neuroni pronti ad esplodere. Ma soprattutto per la loro musica che ha fatto saltare, cantare ballare ed emozionare tutti, da quelli che erano lì sotto al palco a quelli che guardavano dalla lontana curva nord.

Il palco ha iniziato a suonare con Supremacy.

La folla si è illuminata di accendini con Explorers.

Tutti sono impazziti con Madness.

I Muse hanno salutato Roma con Starlight, la conclusione perfetta.E non sono tornati sul palco. Bravi, così si fa.

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