Loveisanowl

Quelli che incontri chiedendo informazioni

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita”.

Succede a tutti di perdersi, di ritrovarsi in un posto sconosciuto senza sapere dove andare per raggiungere la meta. È successo anche a Dante. No, non sto parlando in maniera filosofica o teologica. Semplicemente: a chi non è mai capitato di sbagliare strada a piedi o in macchina e di non sapere a quale semaforo dover girare? In questi casi la soluzione può essere semplice, ormai: tra smartphone e navigatori satellitari non c’è quasi più bisogno di scendere al bar a chiedere “Sapete dove sta via dei matti numero 0?” o di seguire Virgilio per l’Inferno. Ma c’è chi, come me, odia interpellare gli aggeggi elettronici che se la tirano e che con voce suadente ti intimano di “girare a destra tra 50 metri”, con il rischio che nel frattempo tu sia comunque andato dritto, o ti sia schiantato contro il guard rail. O semplicemente il telefono si è scaricato e guardare google maps è impossibile. Che fare allora?

VOLENDO, esistono ancora i tutto città: avete presente quei libricini con tutte le strade della città da tenere sempre in macchina? Non tutti lo sanno usare. Ma in fondo è un po’ come giocare a battaglia navale! Il brutto è rischiare di calcolare il percorso senza contare i sensi unici, che ovviamente sulla piantina non vengono segnalati!

Altrimenti, non c’è soluzione migliore del “CHIEDERE AL PASSANTE” di turno, o al benzinaio o al frequentatore del bar! Vediamo le diverse tipologie di persone che vi risponderanno al “Sa dov’è questa strada?”

perdersi 1. LE SO TUTTE: quello della zona che conosce tutte le stradine. Dopo avervi spiegato una prima volta come arrivare alla meta, continuerà a ripetervelo finchè non ve ne andrete. “Prendi la prima a destra, tutto giù e poi a sinistra al grande incrocio. Capito? Prendi la prima a destra, tutto giù e poi a sinistra al grande incrocio. Sì proprio così,la prima a destra, tutto giù e poi a sinistra al grande incrocio”.

2. IO…AIUTO: si spaventa appena gli rivolgete la domanda, vi guarda con faccia stralunata e poi “Io…devo andare…non lo so…”. Vabbè.

3. NON SONO DI ZONA: un classico per eccellenza. Beccherete sempre o il turista o quello che sta traslocando in quel momento preciso o che semplicemente fa una passeggiata da quelle parti.

4. IL RIMORCHIATORE: non sa dove indirizzarvi però ha il suo iPhone in grado di dirvi tutto. “Aspetta, ti aiuto, lo cerchiamo insieme sul mio iPhone”. Poi, visto che ha l’iPhone in mano, vi chiede anche il numero di cellulare.

5. TE LO DICO LO STESSO: non lo sa, ma cerca di aiutarvi. Vi manda ovviamente dall’altra parte della città.

6. LA MAMMA: intendo la mamma per davvero. Io la chiamo ogni volta che mi perdo!

3 pensieri su “Quelli che incontri chiedendo informazioni

  1. Marianna

    Sul tram:
    Ragazza 1: amo se semo perse!! ma ‘ndo stamo qua? uuuhhh ma quello è lungo Tevere (era il Pigneto ma vabbè), ‘ndo dovemo scenne amo?
    Ragazza 2: no amo se semo perse, Questa è Tor Sapienza (era sempre il Pigneto)
    Io: ragazze dove dovete scendere? Vi aiuto io!
    Ragazza 1: a Via Olevàno qualcosa(via Olevano Romano?), no ma c’avemo l’iphone
    Io:ahhhh allora ok

  2. La Folle

    Io mi sono trasferita in un’altra città rispetto a dove vivevo, ci sto da qualche anno ma non guido e non conosco le strade, così per non dire “non sono di qui” ci provo lo stesso e… 9 volte su 10 mi rendo conto di aver fatto sbagliare strada a quei poveracci -.-

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