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Passeggiata nella storia: a Roma lo spettacolo del Foro di Cesare

Una passeggiata nella storia, nella Roma di 2.000 anni fa. Anche quest’anno il Foro di Cesare e il Foro di Augusto tornano ad illuminarsi con l’iniziativa “Viaggio nei Fori”. Tutto ha avuto inizio nel 2014, quando in occasione del bimillenario della morte di Augusto, è stato allestito uno spettacolo unico al mondo: una ricostruzione storica fatta di parole, luci e led firmata Piero Angela e Paco Lanciani, che racconta, direttamente sul posto, nel Foro di Augusto appunto, la storia dell’imperatore e della Roma antica. Il successo è stato talmente grande che lo scorso anno al Foro di Augusto si è aggiunto quello di Cesare. E ora entrambi gli spettacoli tornano ad illuminare via dei fori Imperiali, fino ad ottobre.IMG_6388_001

Il Foro di Augusto avevamo modo di godercelo alla prima edizione, per cui quest’anno non ci siamo fatti sfuggire il Foro di Cesare, dove siamo andati proprio 21 aprile, in occasione dell’anteprima per celebrare i Natali di Roma.

Anche in questo caso lo spettacolo dura 40 minuti, ma c’è una differenza sostanziale: mentre il Foro di Augusto si gustava seduti su delle gradinate, in questo caso si passeggia, proprio tra i fori, a due passi dal tempio di Venere e dal porticato fatto costruire da Cesare per il suo Foro. Le luci permettono di vedere, passo dopo passo, quello che doveva essere il foro di Cesare più di 2.000 anni fa: un luogo in cui si faceva la storia ma che allo stesso tempo accoglieva persone come noi, che compivano i loro gesti quotidiani.

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Lo spettacolo itinerante parte dalla Colonna Traiana e subito si attraversa la galleria sotterranea dei Fori Imperiali, aperta al pubblico per la prima volta lo scorso anno dalla fine degli scavi del secolo scorso. Grazie alle cuffie, è possibile seguire il racconto di Piero Angela, reso ancora più bello dalle ricostruzioni e dai filmati. Si comincia con la storia degli scavi realizzati per la costruzione di Via dei Fori Imperiali nel 1930, quando un esercito di 1500 muratori, manovali e operai venne mobilitato per un’operazione senza precedenti: radere al suolo un intero quartiere e scavare in profondità tutta l’area per raggiungere il livello dell’antica Roma.

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L’attenzione si sposta dunque sui resti del Tempio di Venere, fatto erigere da Giulio Cesare dopo la vittoria su Pompeo per celebrare da una parte la divinità, dall’altra sé stesso: Cesare era discendente della Gens Iulia, che veniva fatta risalire ad Enea, figlio proprio di Venere. Di fronte al tempio, tra i colonnati rimasti riappaiono le taverne del tempo, dove c’erano uffici e negozi del Foro. C’erano le scuole, i nummulari, cioè gli uffici cambi del tempo, addirittura toilette pubbliche enormi e spettacolari.

Per realizzare il suo Foro, Giulio Cesare demolì un intero quartiere. Accanto al Foro si trova la Curia, la sede del Senato romano, un edificio ancora esistente che, attraverso una ricostruzione virtuale, è possibile rivedere come appariva all’epoca.

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Per chi come me è solito passare su Via dei Fori Imperiali ammirando dall’alto i resti della Roma antica, l’emozione di trovarsi faccia a faccia con quei “sassi” è davvero tanta. A qualcuno potrà sembrare stupido o banale. Ma conoscere meglio quello che è stata la storia dei luoghi, sapere chi ha calpestato quei marmi, capire come è stato tirato su un tempio, beh…fa decisamente effetto!

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Per informazioni sui biglietti e per prenotare il viaggio nell’antica Roma, visitate il sito www.viaggioneifori.it

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