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Cercare un tesoro a Narni: gita nella città umbra

Narni. Già solo il nome evoca fantasia e mistero. Impossibile infatti visitare la città umbra senza pensare alla Narnia di C.S. Lewis, il reame in cui si accede attraverso un armadio e dove la magia la fa da padrone. E in effetti, il nome Narnia deriva proprio da Narni, che in latino si chiamava, appunto, “Narnia”.

Quando Walter Hooper chiese a Clive Staples Lewis dove avesse trovato la parola ‘Narnia’, Lewis gli mostrò il Murrey’s Small Classical Atlas a cura di G.B. Grundy (1904), che aveva acquistato quando stava leggendo i classici con Mr. Kirkpatrick a Great Bookham [1914-1917]. Sulla tavola 8 dell’atlante c’è una mappa dell’Italia antica. Lewis aveva sottolineato il nome di una cittadina chiamata Narnia, semplicemente perché gli piaceva il suono del nome. Narnia — o ‘Narni’ in italiano — è in Umbria, a metà strada tra Roma e Assisi.
(Roger Lancelyn Green and Walter Hooper, C.S. Lewis: A Biography)

Ebbene, neanche a farlo apposta, la nostra gita a Narni è stata quanto di più misterioso e favoloso ci potesse capitare!

È cominciato tutto al locale che avevamo scelto per mangiare: essendo arrivati a Narni all’ora di pranzo, sarebbe stato impensabile mettersi alla scoperta della città senza mettere qualcosa sotto i denti! Ispirati dal menù che proponeva “quello che c’è…c’è!”, ci siamo fermati a pranzare a “La Gallina Liberata”, in compagnia di una bella gatta che ha preso il sole accanto a noi che mangiavamo.

Quando ci siamo avvicinati al bancone per pagare il conto…non abbiamo resistito alla tentazione di acquistare, per “una moneta d’oro” (1 euro) la mappa della Caccia al tesoro dei Templari di Narnia!

IMG_9479_001La mappa nascondeva una frase da anagrammare, tuttavia le caselle per ricomporla si svelavano soltanto completano gli enigmi in forma di “parole crociate” che si trovavano sul retro della mappa stessa. A questo punto, bisognava risolvere le parole crociate, per ottenere la chiave che decifrerà il codice: per risolvere i vari enigmi era necessario recarsi proprio nei luoghi indicati dalla mappa…È iniziato così il nostro viaggio per Narni: la mappa, passo dopo passo, ci ha portato a scoprire i tanti tesori della città e ad osservare più da vicino dettagli a cui forse non avremmo fatto caso.

Il nostro giro alla ricerca delle soluzioni degli enigmi è partito davanti al Palazzo dei Priori e alla sua torre campanaria in Piazza dei Prioril’antica Platea Major, dove all’epoca dei Romani sorgeva il foro. Di fronte si trova invece il palazzo comunale, con una facciata semplice e imponente allo stesso tempo. 

Siamo entrati poi nella Chiesa di Santa Maria Impensole, piccola chiesetta romanica del 1175 che deve il suo nome (che viene da In Pensole) al fatto che si trovasse su un pendio. Ciò rende particolare questa costruzione in pietra è prima di tutto il portale di ingresso, con i fregi di un leone, un’aquila, un pavone e un agnello, tutti animali con alto valore simbolico per la cristianità. Poi, a colpirmi, sono stati gli affreschi medievali sulle pareti, recuperati da sotto l’intonaco solo negli anni ’60 in seguito ad un restauro.

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Continuando la passeggiata siamo arrivati davanti a San Domenico, antica chiesa di Narni, ora sconsacrata e trasformata in auditorium. Gli scavi e i lavori di restauro hanno permesso di recuperare affreschi e resti di mosaici bizantini. Vi si accede tramite la visita guidata a Narni Sotterranea, assolutamente da non perdere: in un’ora e mezza abbiamo scoperto la storia di Narni raccontata attraverso gli scavi compiuti a partire dal 1979 nei pressi del complesso conventuale di S.Domenico grazie a sei giovani speleologi curiosi che trovarono l’ingresso di una chiesa del XII secolo. Durante la visita, si svela come Narni fosse uno dei luoghi in cui il Tribunale dell’Inquisizione compiva i suoi interrogatori

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Dopo aver camminato lungo le mura della città, abbiamo fatto tappa alla cattedrale di San Giovenale, patrono della città, edificata nel XII secolo.

Prima di lasciare Narni, non abbiamo potuto fare a meno di visitare la Rocca Albornoz che domina la bella cittadina umbra e la valle del fiume Nera: venne costruita nel 1367 con scopi difensivi per volere del cardinale Egidio Albornoz e si trova a 332 metri sopra il livello del mare. Una vera e propria roccaforte che fu in grado di resistere numerosi assalti, tra cui quello dei Lanzichenecchi di ritorno dal Sacco di Roma nel 1527.

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La visita all’interno della Rocca permette, attraverso le 14 sale aperte al pubblico, di immergersi per un attimo nel medioevo grazie alla ricostruzione di ambiente come la sala delle torture, la camera da letto, il salone delle cerimonie, l’armeria. Senza dubbio,una delle cose più divertenti da fare è quella di camminare sulla mura e avventurarsi fin sopra alle torri di guardia!

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Ovviamente, non vi daremo la soluzione della nostra caccia al tesoro…altrimenti che gusto ci sarebbe qualora voleste provarci anche voi?! Vi raccomandiamo però di buttare un occhio, mentre lasciate Narni, a quel che rimane del suggestivo Ponte di Augusto che, risalente al I secolo a.C., era lungo 160 metri ed alto 30 ed univa, in origine, i monti Corviano e Santa Croce.

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INFORMAZIONI e DETTAGLI

Il gioco della mappa è tratto dal romanzo “L’eredità dei templari di Narnia” ed è stato realizzato da Francesco Anasetti. Per avere maggiori informazioni scrivete a francescoanasetti@virgilio.it
La mappa è coperta da copyright, motivo per il quale non mi è possibile riprodurne il contenuto dettagliatamente.

Se arrivate a Narni con la macchina, vi conviene lasciarla nei parcheggi ai piedi della città. Potrete poi salire a piedi o con gli ascensori appositi. La Rocca invece può essere raggiunta in auto. 

Per visitare Narni Sotterranea (orari estivi):
dal Lunedì al Venerdì una visita alle ore 12.00 e una alle ore 16.00.
sabato ore 12.00 – 15.00 – 16.15 e 17.30
domenica e festivi ore 10.00 – 11.15 – 12.30 – 15.00 – 16.15 e 17.30
Per ulteriori dettagli: www.narnisotterranea.it

Per visitare la Rocca Albornoz:
sabato dalle 10:30 alle 12:30 e  dalle 15:30 alle 18:30
domenica e festivi  dalle 10:30 alle 18:30
Per ulteriori dettagli: www.roccadinarni.it

8 pensieri su “Cercare un tesoro a Narni: gita nella città umbra

  1. Chiara Paglio

    Noooo ma bellissima questa cosa! La prossima volta che torno a Narni voglio assolutamente provarla. Marco ed io siamo stati durante le vacanze pasquali, abbiamo visitato Narni Sotterranea (mamma che bello), ma ci manca ancora la Rocca Albornoz. Per fortuna io abito a circa 40 minuti da Narni, perciò non sarà un problema tornare. Bellissimo post!

    1. Giorgia Autore dell'articolo

      Grazie Chiara! Sì, devo dire che è stato divertente, soprattutto perché eravamo arrivati a Narni senza neanche un’informazione su cosa vedere! Così invece ci siamo divertiti e ci siamo goduti la città 🙂 un bacione a voi!

    1. Giorgia Autore dell'articolo

      Ciao Agnese! Sì, soprattutto quando, come noi, non hai uno straccio di mappa o informazione di partenza! Così abbiamo giocato e scoperto la città 🙂 un bacio e a presto!

    1. Giorgia Autore dell'articolo

      Aaaaah! Spero comunque ti sia piaciuta la città:) io purtroppo ci sono stata con pioggia e freddo, ma con un bel sole deve essere ancora meglio! Un abbraccio!

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