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Basilicata, 6 giorni tra mare e cultura

Qualcuno forse lo avrà notato sui social: da un giorno all’altro a fine luglio sono partita per la Basilicata, senza preavviso! È stata una gita organizzata nel giro di un paio di ore, complice la voglia di mia madre di scappare dalla Roma nella sua unica settimana di ferie e la curiosità di visitare una regione che fino ad oggi non era mai stata tappa di alcun viaggio: la Basilicata.

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Prima di raccontarvi nel dettaglio il luoghi che ho avuto modo di scoprire durante questo viaggio, vi mostro l’itinerario che abbiamo fatto in 6 giorni. A dirla tutta, sono pochi per visitare una regione bella come la Basilicata e, allo stesso tempo, per rilassarsi senza correre da una parte all’altra (è pur sempre vacanza, no?). Ma siamo riusciti a trovare un buon compromesso tra città d’arte, storia e mare!

Partendo da Roma, la nostra prima tappa è stata in realtà in Puglia, ad Altamura: qui, mentre mangiavamo i nostri panini, siamo finiti sotto il diluvio universale. Ovviamente senza ombrello, ovviamente con i calzoncini corti e la canottiera. Siamo comunque riusciti a visitare, con la compagnia di una guida locale, la cattedrale di Santa Maria Assunta: fuori è in realtà molto più bella che all’interno, dove la chiesa ha assunto ormai un’aria ricca, barocca, settecentesca a troppo “pesante” per i miei gusti. All’esterno invece la cattedrale è da osservare attentamente, per cogliere tutti i particolari che mostrano le stratificazioni avvenute nel corso di 700 anni, a partire da quando venne eretta dall’imperatore Federico II di Svevia.

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Correndo sotto la pioggia abbiamo poi raggiunto il Molino Artigianale Dibenedetto: il Molino è stato tramandato di generazione in generazione a partire dagli anni Cinquanta e ancora oggi la trasformazione del grano in farina avviene con i macchinari originari in legno, cosa che conferisce a questa attività anche una sorta di aura museale.

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Lasciata Altamura siamo arrivati a Matera. Vederla lì, incastonata tra i sassi, mi ha lasciato a bocca aperta. 

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A Matera abbiamo soggiornato presso il B&B Alle Malve per tre giorni. Già dalla prima sera abbiamo approfittato della posizione centralissima della nostra stanza per visitare una casa grotta all’interno dei sassi e per cominciare a scoprire qualcosa di più su questa città. Le grotte ricavate all’interno dei sassi fino sono state utilizzate come abitazioni fino a quanto, tra gli anni ’50 e ’60, una legge nazionale stabilì lo sgombero dei Sassi e la costruzione di nuovi quartieri residenziali che svilupparono la città nuova nella quale confluirono i 15.000 abitanti dei Sassi. Sembra impossibile, entrando in una di queste case nei sassi, pensare che nuclei familiari di 11 persone potessero viverci, spesso anche insieme agli animali che durante il giorno portavano al pascolo.

La visita di Matera è proseguita il secondo giorno con l’esperta guida di Michele che ci ha condotto tra i sassi, raccontandoci aneddoti, storie e curiosità. Come ha detto mia madre “Michele non solo è una guida turistica ma ascolta i sassi che la compongono per offrire a noi turisti una voce originale”.

Il terzo giorno abbiamo invece deciso di farci del male e di improvvisarci escursionisti: siamo arrivati a piedi al Parco della Murgia Materana, per godere appieno dello spettacolo di Matera. A piedi ci vogliono circa 45 minuti a salire e altri 45 a scendere, ma vi giuro che sotto il sole sono stati una cosa pesantissima.

Dopo esserci ripresi da questa passeggiata sotto il sole di mezzogiorno (geni assoluti), con la macchina abbiamo raggiunto la Cripta del Peccato Originale, riaperta proprio una settimana fa dopo un lungo periodo di chiusura: rappresenta uno dei migliori esempi di quelle che erano le chiese rurali in Basilicata.

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Partendo da Matera ci siamo diretti a Metaponto, dove ci siamo rilassati per un giorno e mezzo al mare. Mi sono abbronzata a chiazze che era meglio se me ne stavo all’ombra, in realtà. Però mi sono divertita a tuffarmi in un’acqua bellissima e pulita e ad incontrare per caso una medusa. Per fortuna mio fratello mi ha avvertito per tempo della presenza dell’animaletto, altrimenti quasi sicuramente mi avrebbe acchiappato con i suoi tentacoli.

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Una foto pubblicata da Loveisanowl – Travel Blog (@loveisanowl) in data:

Prima di lasciare Metaponto, abbiamo fatto sosta all’area archeologica di Metaponto, dove abbiamo camminato tra i resti dei templi del santuario greco. Riprendendo la strada per Roma, abbiamo deviato per Craco, la città fantasma: qui, con un giovane studente che ci ha fatto da guida turistica, abbiamo provato ad immaginare la bellezza dei palazzi che la caratterizzavano e che la rendevano unica. Anche così tuttavia, ridotta ad un rudere, Craco conserva il fascino delle città che seppur morte rimangono eterne.

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Insomma, meno di una settimana in giro per la Basilicata e ho aperto gli occhi su una zona d’Italia che voglio al più presto tornare a vedere in lungo e in largo. Non vedo l’ora di raccontarvi nel dettaglio le tappe del viaggio!

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7 pensieri su “Basilicata, 6 giorni tra mare e cultura

  1. Valentina

    Bellissimo giro! A fine giugno sarei dovuta partire anche io per qualche giorni in Basilicata ma alla fine abbiamo dovuto disdire tutto. Organizzando il viaggio mi sono resa conto che è davvero una regione ricca di storia e paesaggi, sembra piccola ma i giorni a disposizione mi sembravano in ogni caso sempre pochi! Volevo chiederti, come avete trovato la guida Michele? Io avevo cercato un po’ in rete ma tutti quelli che ho contattato mi sembravano un po’ esosi! Valentina

    1. Giorgia Autore dell'articolo

      Ciao Vale, grazie mille! Per quanto riguarda la guida, appena sono di nuovo a casa ti cerco il biglietto da visita che mi aveva lasciato e ti scrivo via mail i riferimenti 🙂 il giro è costato 20 euro a persona (con fattura)inclusa l’entrata in una casa grotta e in un complesso di chiese rupestri, ed è durato oltre due ore!

  2. Alessia

    Avete fatto un giro bello e interessante. Non sono mai stata a Matera e i Sassi mi incuriosiscono molto. Aspetto l’articolo anche sulla città di Craco però… È un’altra di quelle mete fascinosissime sulla lista ancora rimasta senza spunta…😉

  3. Pingback: Altamura, tra i grani del Molino Artigianale Dibenedetto | Loveisanowl

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