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Scoprire l’Italia da geologi: dal 16 al 23 ottobre c’è la Settimana del Pianeta Terra

Vi piacerebbe diventare geologi e scienziati per un giorno? Io non vedo l’ora: il mio animo da mancata laureata in Scienze Naturali sta scalpitando (eh sì, perché prima di iscrivermi a Lettere ho frequentato per un po’ di tempo anche Scienze Naturali…ma questa è un’altra storia!). Tornando a noi, dal 16 al 23 ottobre il festival scientifico della Settimana del Pianeta Terra offrirà a tutti questa opportunità con tantissimi “Geoeventi” in tutta Italia per conoscere da vicino il nostro territorio, scoprendo in modo divertente e interattivo come sono fatti i luoghi che viviamo ogni giorno.

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Insieme ad un gruppo di giornalisti e blogger ho avuto la possibilità di avere un’anteprima di quelli che saranno i Geoeventi che si terranno durante questa Settimana. A dirla tutta, il press tour l’ho in parte organizzato io, come ufficio stampa della Settimana del Pianeta Terra! E non ho potuto fare a meno di invitare in questa occasione Anna di Profumo di Follia, travel blogger che ammiro molto e che si è rivelata essere anche una ragazza simpatica con un lavoro più che inaspettato (ma questo non lo svelo mica eh, chiedetelo a lei!). Sul suo divertentissimo blog potete scoprire il tour che ci ha portata a scoprire i Colli Albani o Castelli Romani, cioè quello che resta deIl’antico Vulcano Laziale, il vulcano di Roma.

Io ve lo racconto in breve e con qualche foto, per farvi assaporare un po’ di natura romana e farvi venire la voglia di visitare anche i dintorni della Capitale!

Il nostro tour è cominciato a Nemi con Stefania Zompatori dell’associazione Geonatura, Cinzia Barbante, coordinatrice dei guardiaparco dei Castelli Romani, e i due co-organizzatori della Settimana del Pianeta Terra, i professori Silvio Seno (docente di Geologia strutturale all’Università di Pavia) e Rodolfo Coccioni (docente di Paleontologia presso l’Università di Urbino).

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Affacciandoci sul lago di Nemi abbiamo scoperto che – insieme al lago Albano – ha avuto origine dall’attività freatomagmatica (lo so, questa parola fa paura) durante la quale acqua e magma a contatto hanno generato intensi fenomeni esplosivi. Nemi, per i non geologi, è più semplicemente un borgo delizioso dove mangiare fragole tutto l’anno: si dice che addirittura i Romani si deliziassero con questo frutto a Nemi. Bar, ristoranti e chioschetti vi accoglieranno con un cestino di frutti rossi a qualunque ora del giorno.

A Nemi ci sono fragole tutto l’anno! 🍓🍓 #Nemi #Roma #Lazio #loveisanowl

Una foto pubblicata da Loveisanowl – Travel Blog (@loveisanowl) in data:

Seconda tappa è stata Castel Gandolfo, con il suo affaccio sul lago Albano, anch’esso un cratere del Vulcano Laziale. Universalmente, Castel Gandolfo è noto per essere residenza estiva del Papa, tradizione che tuttavia con Papa Francesco ha subìto una battuta d’arresto…potete immaginare il motivo!

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Ci siamo poi spostati a Monte Porzio Catone, dove abbiamo trovato riparo dalla pioggia nel Museo Diffuso del Vino: qui Simona Soprano, meravigliosa responsabile del Museo e dell’associazione Manacubba, ci ha accompagnato alla scoperta di antichi mestieri come quelli del carrettiere che portava il vino dai Castelli alle osterie di Roma o di antichi strumenti che venivano utilizzati nei vitigni.

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Aperto nel 2000 in pieno centro storico, il museo è allestito in tre tinelli, cioè locali che erano tradizionalmente adibiti alla produzione e alla conservazione del vino. Il museo si può visitare anche senza una guida ma in compagnia del proprio smartphone: grazie al progetto Travaso di Cultura è infatti possibile scansionare i QR Code che si trovano nel corso della visita e aprire video-documenti tematici che raccontano, grazie ad interviste agli anziani vignaioli del luogo, la storia e le tradizioni legate al vino.

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E parlando di vino, ultima tappa è stata quella alla Azienda Agricola La Cerquetta, che produce il vino Frascati DOC. L’azienda della famiglia Ciuffa porta avanti questa tradizione da quattro generazioni e accoglie i visitatori in un antico Casale del ‘700 per raccontare come nasce il buon vino dei Castelli.

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Se anche voi avete voglia di vestire i panni del geologo per un giorno, sappiate che durante la Settimana del Pianeta Terra avrete l’imbarazzo della scelta: 313 Geoeventi in 230 località italiane che vedranno impegnati circa 800 tra ricercatori e divulgatori scientifici e oltre 200 enti partecipanti. Le Marche si classificano al primo posto in quanto Regione con il più alto numero di Geoeventi (31), seguite da Sardegna (30), Sicilia (28) e Toscana (26). Non manca neanche il Molise, con un Geoevento! Tra le attività più proposte per la Settimana del Pianeta Terra ci sono le escursioni, 147 in tutta Italia; non mancano le conferenze (97) e le attività dedicate espressamente ai bambini (40). Per scoprire i Geoeventi che fanno per voi potete visitare la pagina www.settimanaterra.org.

Se vi interessano il luoghi che vi ho raccontato in questo post, ecco i Geoeventi che fanno al caso vostro:

 

6 pensieri su “Scoprire l’Italia da geologi: dal 16 al 23 ottobre c’è la Settimana del Pianeta Terra

  1. La Folle

    Ecco, non ricordavo i nomi dei vini che ci hanno proposto, meno male che hai fatto la foto! Devo ancora mandarti quelle col micio, prima o poi ce la farò.

    Grazie per le splendide parole <3 quand'è che andiamo da Harry Potter? *___*

  2. Lucrezia & Stefano - in world's shoes

    È stato un vero peccato non poterci essere 🙁 oltre che partecipare ad una splendida iniziativa avremmo potuto finalmente conoscerci ma spero davvero ci saranno altre occasioni.
    Siamo felici di sapere che eventi di questo tipo vengono portati avanti con tanta passione e anche interesse da parte del pubblico!
    Evviva la settimana della terra! 😀

  3. Silvia Demick

    Ho scoperto quest’iniziativa proprio grazie ad Anna e ho visto sul sito che oggi c’era un evento proprio nella mia città ma purtroppo non ho potuto partecipare perché avevo un pranzo programmato da tempo 🙁
    Per cui è stato bello leggere i vostri racconti delle giornate.
    Buona domenica!

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