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Gatti e caffè: da Copenaghen a Roma la pausa con le fusa

Non so voi, ma noi amiamo i gatti. Per cui, pur avendoli in casa, non resistiamo davvero ad un locale dove a caffè e dolcetto possiamo aggiungere la compagnia di un gatto. Ed è IMG_3255_001esattamente quello che è successo, ad esempio, nel centro di Copenaghen dove, passando davanti all’insegna del Café Miao, abbiamo “casualmente” deciso di prenderci una pausa dai tanti giri. Qui l’ospite è accolto oltre che da una simpatica ragazza con orecchie da gatto (di peluche, sia chiaro) da 6 gattoni che si strusciano alle gambe, salgono sui tavoli vuoti, prendono il sole in veranda guardando il passeggio di Andersen Boulevard.

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Il caffè è ad entrata libera: se si ha voglia di passare a salutare i gatti, si può curiosare anche senza consumare! I prezzi inoltre non sono diversi da quelli di qualunque bar della città (25 corone per un caffè…cioè quasi 3 euro…sì, è tantissimo, siamo in Danimarca) ma in più ci sono gli sguardi e le fusa dei piccoli padroni di casa. Il locale è luminoso e molto silenzioso, nonostante le ampie vetrate diano su una delle strade più trafficate della città, e ciò permette a chi lo desideri di fermarsi a leggere o studiare, ovviamente, dopo aver assaggiato un katte-latte o un miaoffins!

Ai gatti non è permesso dare del cibo e sono tenuti a distanza dalla cucina, collocata al piano superiore dove i mici non hanno accesso. La proprietaria del caffè è una ragazza cinese, sposata con un ragazzo danese, e il suo nome – fatalità – è Miao Hansen. “Questo non è un cat-caffè”, spiega nel sito Miao Hansen. “Ma un caffè con un tocco di Miao”. Il Cafè Miao lo trovate in H.C. Andersen Boulevard 5A.

“È scientificamente provato che 15 minuti di sessione di coccole con uno dei simpatici animali può contribuire a ridurre i livelli di stress”

In Danimarca il Cafè Miao è stato primo esempio di caffè con gatto, ma certamente questo tipo di esperienza non è più una novità in Taiwan – dove è nata l’idea – e in Giappone, dove i cosiddetti neko cafè (neko significa gatto) sono una vera e propria istituzione: a Tokyo ce ne sarebbero almeno 50.

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L’idea sta prendendo piede anche nel nostro continente e i gatti hanno cominciato a colonizzare i locali di Parigi, Madrid, Vienna e Londra. Da qualche tempo sono arrivati anche in Italia e a Roma da quasi due anni ha aperto i battenti il Romeow Cat Bistrot

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Ai piedi del Gazometro, nel quartiere Ostiense, c’è infatti questo adorabile bistrot popolato da Valentina, Maurizio e 6 gatti che arrivano dai gattili romani: Maos, Nino, Frida, Lamù, Romeow, Nino e Irì. Qui si privilegiano materiali naturali e i colori vivaci, i gatti corrono tra un tavolo e un altro, liberi di giocare e di saltare su mensole realizzate con libri o di arrampicarsi su un albero.

La cucina del Romeow è tutta vegana e oltre a primi e secondi piatti si possono assaggiare dei buonissimi dolci nonché dei freschi estratti serviti in simpatici barattoli. Un posto perfetto per fare una buona merenda e mettere in pausa la vita frenetica di tutti i giorni. Il Romeow Cat Bistrot lo trovate in Via Francesco Negri 15 (Roma).

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